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Sui guai che affliggono sempre più spesso il tram cittadino gestito da Busitalia interviene invece Simone Borile, candidato consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, critico sulla gestione del trasporto pubblico locale da parte di BusItalia e sull’operazione di ricapitalizzazione che ha fatto scendere Aps al 20% del capitale.
 
«Sorprende l’ulteriore evidenza di un mezzo pericoloso e inaffidabile, ossia il tram padovano di Lorenzoni, dopo il recente ennesimo deragliamento – dice Borile – Un triste e discutibile investimento di denaro pubblico che i padovani pagheranno salato.
 
Un mezzo non moderno e non integrabile appieno con l’ambiente, che potrebbe causare incidenti con gravi conseguenze per dipendenti, passeggeri, pedoni e altri mezzi».
 
Per quanto concerne il progetto Sir3, Borile osserva come i rendering resi noti dall’amministrazione mettano in luce una grave cementificazione del territorio, l’abbattimento di molti alberi per un tram che molto probabilmente porterà un ulteriore aggravio di spesa per le tasche dei padovani.
 
«Eppure un simile scempio è caldeggiato con forza e costanza dall’ormai ex vicesindaco Lorenzoni – conclude Borile – Lascerà una rovente rotaia al suo successore che auspico sia più realista e orientato verso il trasporto pubblico elettrico o di filobus, futuro della mobilità pubblica mondiale».
Fonte: Gazzettino di Padova del 20/07/2020 di Luisa Morbiato