Fermare la lottizzazione prevista dall’Ira in parte del futuro parco agricolo del Basso Isonzo dove l’istituto ha la concessione per edificare 10 condomini per un totale di 100 appartamenti è ancora possibile. Ad affermarlo gli esponenti dei 5 Stelle Giacomo Cusumano consigliere comunale e Simone Borile candidato al consiglio Regionale.

«L’area del Basso Isonzo può essere ancora salvata e la lottizzazione fermata per sempre. La delibera del Consiglio Comunale con la quale è stato approvato il Piano di lottizzazione risale al 2009 e prevedeva un anno di tempo per l’avvio lavori per le opere di urbanizzazione – spiegano i pentastellati – siamo al 2020, sono passati 11 anni, e a tutt’oggi i lavori devono ancora iniziare. La convenzione a suo tempo firmata prevedeva, per l’amministrazione, di riservarsi, qualora non fossero rispettati i termini previsti dalla delibera, la facoltà di annullare il piano».

Borile sottolinea come la concessione originaria desse all’Ira un anno di tempo per avviare i lavori e 10 anni per arrivare al completamento della lottizzazione che ormai è ampiamente scaduta nonostante nel frattempo, nel 2011 e successivamente nel 2014, il Comune avesse concesso due proroghe per consentire all’Istituto di avviare i lavori. Gli esponenti dei 5 Stelle si dicono convinti che l’amministrazione comunale abbia ancora la possibilità di ritornare sulle decisioni prese più di un decennio fa.

«Crediamo che presto si possa tornare a votare nuovamente in Consiglio Comunale sulla questione e poter decidere il destino dell’area Basso Isonzo – continuano Cusumano e Borile – per molti, a quel punto, non ci saranno né maschere né paraventi. Se realmente si vorrà destinare nuovamente l’intera area ad una lottizzazione, in quel caso diventeranno noti nomi e cognomi e finalmente, una volta per tutte, si vedrà chi realmente ha a cuore la nostra città, il rispetto dell’ambiente e chi è favorevole al consumo zero di suolo».

Il Movimento 5 Stelle esprime l’assoluta vicinanza ai Comitati Locali che si battono per la realizzazione del parco contro l’edificazione. «Se una raccolta firme potrà sensibilizzare il Consiglio Comunale, sarà nostro impegno concludono Borile e Cusumano – presentare quanto necessario per salvare l’area. La partita, ribadiamo, è tutt’altro che chiusa».

Fonte: Gazzettino di Padova del 17/07/2020 di Luisa Morbiato