Padova e Busitalia non meritano un simile stato di agitazione e paura per il futuro del trasporto pubblico locale e degli stessi lavoratori»: ad affermarlo è Simone Borile del MoVimento 5 Stelle, candidato al Consiglio della Regione Veneto.

Simone Borile

Borile aggiunge un nuovo “tassello” alla querelle in atto negli ultimi giorni, affermando in merito: «Busitalia genera scontento tra i lavoratori, costretti a turni massacranti e, di conseguenza, lasciando loro minore spazio ai rapporti con la famiglia. Lo testimoniano gli stessi autisti che lavorano in mezzi spesso pieni, in cui è quasi impossibile verificare chi realmente paga il biglietto per evitare contatti che potrebbero trasmettere il virus.

I lavoratori hanno diritto a maggiore tutela del loro stato psico-fisico e sociale, ma tali tutele sembrano sempre più evaporare. L’equilibrio economico e finanziario di Busitalia lascia incertezze alla collettività ed ai stessi suoi dipendenti: si pensi al fatto che la Provincia di Padova, nella persona del presidente Bui, reclama da tempo la documentazione per la firma del contratto che non vede una data certa, nonostante i continui solleciti al dimissionario Lorenzoni». E

d è proprio in relazione all’addio del vicesindaco che riserva la “stoccata” finale: «L’arrivo probabile di Andrea Ragona, personalmente, impaurisce poiché da presidente di Busitalia non ha soddisfatto le mie aspettative da cittadino e temo che da sostituto di Lorenzoni riesca a fare ancora peggio».